Face to Face 1991: il gioco di Canada Games
Se sei arrivato qui cercando “Face a Faccia Celebrita”, quel gioco non esiste con quel nome. Esiste la scatola che stai cercando, ma si chiama Face to Face: The Famous Celebrity Guessing Game, l’ha pubblicata la canadese Canada Games Company, e il nome italiano che gira nelle inserzioni e una storpiatura a meta strada tra l’inglese e l’italiano.
Vale la pena chiarirlo subito perche cambia cosa si compra e cosa si deve controllare prima di pagare.
Cos’e davvero questa scatola
Face to Face e un party game da tavolo, non una serie di figurine. Nella scatola ci sono due cose: una pila molto grande di carte fotografiche di personaggi famosi, e uno schermo di plastica con quattro finestrelle che si aprono facendole scorrere.
L’edizione del 1991 conteneva circa 800 carte, con volti presi da tutti gli ambiti: sport, spettacolo, politica. Non e un gioco a tema televisivo ne a tema cinema, e proprio questa varieta e il motore del divertimento, perche il gruppo non sa mai in che direzione guardare.
Le carte sono numerate. E il motivo per cui i singoli dell’edizione 1991 vengono citati con il numero, come la carta #525 o il Wayne Gretzky al #580: quel numero e stampato sul pezzo ed e il modo in cui i collezionisti li identificano.
Il meccanismo sta nello schermo, non nelle carte
Questo e il punto che le descrizioni online sbagliano piu spesso, quindi conviene metterlo per iscritto.
La carta non fa niente da sola. Si infila dietro lo schermo di plastica, che la copre. I giocatori fanno domande e, a ogni risposta corretta, hanno diritto ad aprire una delle quattro finestrelle: sotto compare un quarto del volto. L’obiettivo e riconoscere la persona con il minor numero di finestrelle aperte.
Ne consegue una cosa che sembra ovvia ma non lo e per chi compra online: una carta venduta da sola e un pezzo staccato dal suo meccanismo. E perfettamente legittimo comprarla per la foto, ma non contiene nessun gioco al suo interno, e non c’e nulla di stampato sul retro che permetta di giocare.
C’e anche un dettaglio di struttura che si ricava dalle regole riportate nelle aste: l’obiettivo viene descritto come identificare due foto per ciascun colore. Le carte quindi sono divise in categorie contrassegnate da un colore, e ogni pezzo appartiene a una di queste categorie anche quando e fuori dalla scatola.
Cosa non c’e nella scatola
Girano descrizioni molto dettagliate di questo gioco che elencano carte indizio, una clessidra da trenta secondi, un blocco segnapunti e una sacca in tessuto. Nessuno di questi elementi risulta dalle inserzioni delle copie reali, e nessuno di questi elementi ha senso dentro il sistema delle finestrelle scorrevoli.
Il tempo, nel gioco vero, non e scandito da una clessidra: la pressione arriva dal fatto che ogni finestrella aperta e un vantaggio ceduto agli altri. Non serve un mazzo di indizi perche gli indizi sono le domande che i giocatori inventano sul momento. E non serve un segnapunti elaborato perche il punteggio e semplicemente il numero di mosse impiegate.
Questa e la ragione pratica per cui conviene diffidare delle descrizioni troppo ricche: se un annuncio elenca componenti che il gioco non ha mai avuto, chi scrive non ha la scatola davanti.
Chi c’e nel mazzo
L’ampiezza dell’elenco e la cosa che sorprende di piu sfogliando le carte, e si vede bene dal catalogo dell’edizione successiva, che e registrata in ordine alfabetico. Le prime dieci voci sono Spiro T. Agnew, Danny Aiello, Claude Akins, Alan Alda, Buzz Aldrin, Muhammad Ali, Debbie Allen, Gracie Allen, Steve Allen e Woody Allen.
Un vicepresidente degli Stati Uniti travolto dagli scandali, un caratterista, un uomo che ha camminato sulla Luna, un campione dei pesi massimi e una comica del vaudeville, tutti dentro le prime dieci carte. Piu avanti nello stesso elenco compaiono Vince Lombardi, Carole Lombard, Howie Long, Dr. Ruth Westheimer e Cybill Shepherd. L’edizione 1991 includeva Wayne Gretzky.
Questo spiega perche il gioco funziona con gruppi molto diversi tra loro e perche invecchia in modo particolare. Un mazzo costruito su un solo ambito diventa illeggibile appena quell’ambito passa di moda; un mazzo che mescola politica, sport, cinema e televisione lascia sempre a ogni giocatore un terreno su cui essere il piu veloce del tavolo. Il rovescio della medaglia e che oggi una parte dei volti non dice piu niente a nessuno sotto i quarant’anni, ed e un limite che nessuna partita riesce ad aggirare.
C’e anche un effetto secondario interessante per chi colleziona. Con ottocento carte in una scatola, la premessa ragionevole davanti a un singolo pezzo e che sia comune, perche quasi tutti lo sono: in un mazzo cosi ampio il valore si concentra su una manciata di nomi e tutto il resto e riempimento.
Canada Games, l’editore che vale la pena conoscere
Canada Games Company e un editore di Toronto con un catalogo piu interessante di quanto lasci pensare una scatola dimenticata sugli scaffali dei mercatini.
Nel 1984 ha pubblicato Balderdash, il gioco di bluff in cui si inventano definizioni plausibili per parole vere ma oscure, che ha poi avuto una lunga vita internazionale ed edizioni in mezzo mondo. Negli anni novanta ha collaborato con la World Pog Federation per rilanciare i tappi del latte sotto il marchio Pog, cioe ha avuto un ruolo diretto in una delle mode da cortile che hanno definito il decennio. Ha inoltre prodotto le edizioni canadesi di Snakes and Ladders.
Face to Face va letto dentro quel catalogo: un party game mainstream fatto da una casa che sapeva farli, in concorrenza con Trivial Pursuit e Pictionary per lo stesso tavolo. Non e un esperimento fallito ne un prodotto amatoriale.
Anche le fotografie hanno una provenienza dichiarata. La scatola accredita le immagini alle celebrita stesse nella maggior parte dei casi, e per il resto al Bettmann Archive e al Motion Picture and Television Photo Archive. Sono immagini di repertorio concesse in licenza, non illustrazioni commissionate, ed e da li che viene l’aspetto piatto e uniforme delle carte.
1991 e 1993 sono due oggetti diversi
Le edizioni sono due e non sono intercambiabili, il che conta perche le inserzioni citano regolarmente l’una vendendo l’altra.
La 1991 e quella da circa 800 carte numerate. La 1993 e catalogata a 557 carte ed e registrata senza numeri: i database la indicizzano in ordine alfabetico, associando a ogni carta un codice ricavato dal nome invece che una posizione nel mazzo.
Il controllo pratico e semplice. Se stai comprando una persona specifica, verifica che l’anno indicato nell’annuncio corrisponda all’anno del catalogo che stai consultando, perche un nome presente in entrambe le edizioni produce due carte diverse e solo una delle due ha un numero stampato sopra. Un pezzo descritto come 1993 ma citato con un numero di carta ha quasi certamente l’anno sbagliato.
Se ti interessa il lato collezionistico dei singoli piuttosto che la scatola completa, il discorso e sviluppato nella recensione della carta di Malcolm-Jamal Warner del 1993, che parte proprio da un singolo estratto dall’edizione successiva.
Condizione, completezza e reperibilita
La domanda giusta da fare a un venditore non riguarda le carte, riguarda lo schermo. Le carte sono ottocento e se ne mancano alcune il gioco funziona ancora; se manca lo schermo di plastica non si gioca affatto. Sulle copie usate e la prima cosa da chiedere, e quasi mai compare nelle foto.
La seconda domanda riguarda il coperchio. Nelle inserzioni di copie complete capita di leggere formule come “completo tranne il coperchio della scatola delle carte”, segno che il contenitore interno e la parte piu fragile del prodotto e quella che si perde per prima.
Sul fronte della conservazione, va accettato per cosa sono: componenti di gioco. Vivevano sfuse in una scatola, venivano maneggiate a ogni partita e infilate e sfilate da uno schermo per costruzione. Una carta in condizioni davvero ottime, piu che il frutto di una custodia attenta, e di solito il segno di una copia che nessuno ha mai usato.
Quanto alla certificazione professionale, praticamente non esiste un mercato. Heritage Auctions ha battuto un Gretzky #580 del 1991 in slab PSA NM-MT 8 descrivendolo come l’unico esemplare certificato di cui si abbia notizia. Se il nome piu appetibile dell’intero elenco ha una popolazione certificata pari a uno, per tutto il resto non c’e proprio niente da confrontare.
Non trovi un prezzo in questa pagina, e per una ragione precisa: le copie compaiono a intervalli irregolari con cifre decise un venditore alla volta, e non esiste uno storico d’asta abbastanza profondo da fare una media. Qualunque numero scritto qui sarebbe l’ottimismo di una singola persona spacciato per quotazione.
Verdetto
Sei su dieci, ed e un voto dato al gioco reale, non a quello che le descrizioni online immaginano.
Il concetto e ottimo e regge ancora: le quattro finestrelle sono un’idea di design pulita, la scelta di mescolare politici, atleti e attori in un unico mazzo rende ogni turno imprevedibile, e ottocento carte sono abbastanza perche una serata non si ripeta mai due volte uguale. Come oggetto ha inoltre un valore d’archivio: aprire la scatola equivale a sfogliare chi era famoso nel 1991, cosa che nessuna riedizione potrebbe restituire.
Quello che abbassa il voto e la fragilita. Il gioco dipende interamente da un pezzo di plastica che si perde facilmente, si trova solo di seconda mano e senza garanzie sulla completezza, e circola sotto nomi sbagliati che rendono difficile capire cosa si sta comprando. Vale la ricerca se ti interessa il periodo o la meccanica; non vale un sovrapprezzo pagato al buio.
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